La storia dell'associazione

La International Human Dana Onlus è nata nel 2009 dalla volontà di un gruppo di amici: dopo innumerevoli viaggi "fai da te", in particolare in Oriente, abbiamo cominciato a pensare un modo per poter ricambiare il dono che, ad alcuni di noi, questi posti e questi popoli avevano regalato. A volte essere "straniero" ci riconsegna a noi stessi, ci si riscopre in perfetta simbiosi coll'intero mondo, con questa umanità globale che riveste il pianeta, da cui siamo inesorabilmente, inevitabilmente divisi. Abbiamo spesso camminato in posti davvero remoti, geograficamente ma ancor più culturalmente lontani. Sentieri infiniti ci hanno portato in luoghi che immaginavamo appartenessero solo ai ricordi di un mondo che fugge veloce, lontano da se stesso. Siamo stati sempre accolti con gentilezza, con cura e curiosità dalle popolazioni locali che in ogni occasione ci hanno insegnato l'arte della condivisione, un "trattato" pratico e senza troppe inutili teorie sulla possibilità di vivere una dimensione di inclusione. Abbiamo dovuto provare spesso una vergogna giusta, una umiliazione profonda dello spirito di fronte alla semplicità con la quale altri esseri umani, molto più umani di noi, affrontavano quotidiane difficoltà senza lamentarsi ...quasi sorridendo. L'idea di poter fare qualcosa è nata sorseggiando del tè allo zenzero, un regalo riportato con noi da un viaggio. L'idea è nata così, ma già prima di essere Onlus abbiamo operato come meglio potevamo, sempre nel rispetto dei luoghi e delle differenti culture:  con la costituzione della International Human Dana nutriamo la speranza di poter fare ancora di più ed in maniera più razionale ed organizzata nel tempo. In questi anni la nostra attenzione si è principalmente focalizzata sul Nepal, paese che abbiamo visitato diverse volte, luogo di meravigliosi scenari e secolari tradizioni, in cui la magia del passato sopravvive sui volti arcaici dei suoi abitanti; il Nepal è un paese in bilico tra medioevo e modernità in cui spesso è evidente la condizione di povertà della stragrande maggioranza della popolazione. Tentiamo un'avventura come tante altre, ricambiare i doni ricevuti sperando di tradurre questa energia in atti, con le nostre forze e l'aiuto di tanti che speriamo vogliano accompagnarci in questo ennesimo viaggio.